La redazione di San Mazzeo Web ha intervistato i due candidati alla carica di sindaco di Martirano Lombardo, sottoponendo ad entrambi le stesse dieci domande sui temi principali che riguardano il futuro del paese. Di seguito le risposte fornite dal candidato a Sindaco Pasquale Scalese.

1. Quali sono le tre priorità principali del suo programma per i prossimi cinque anni?

“Le nostre priorità sono chiare e nascono dai bisogni reali di Martirano Lombardo: il risanamento economico del Comune, il miglioramento dei servizi essenziali e la creazione di condizioni concrete per contrastare lo spopolamento. Vogliamo un’amministrazione seria, trasparente e vicina ai cittadini, capace di utilizzare bene le risorse pubbliche e di programmare il futuro con responsabilità. Parallelamente intendiamo investire su giovani, famiglie, sport, turismo sostenibile e valorizzazione del territorio, per rendere Martirano un paese in cui sia possibile vivere bene e costruire il proprio futuro.”

2. Come immagina lo sviluppo futuro di Martirano Lombardo, tenendo conto delle sue caratteristiche di piccolo comune montano?

“Immagino uno sviluppo sostenibile, realistico e compatibile con l’identità di un piccolo comune montano. Non vogliamo inseguire modelli irrealizzabili, ma valorizzare ciò che rende unico il nostro territorio: ambiente, qualità della vita, tradizioni, comunità e patrimonio naturalistico. Puntiamo a un modello fondato su turismo lento, sentieristica, cicloturismo, valorizzazione del Parco Bombarda, energie rinnovabili, innovazione e servizi digitali. Martirano Lombardo deve diventare un paese più moderno e attrattivo, senza perdere la propria anima.”

3. Quali strategie intende adottare per contrastare lo spopolamento e incentivare i giovani a restare o tornare a vivere nel paese?

“Per fermare lo spopolamento servono opportunità concrete e qualità della vita. Il trend è ormai in aumento da decenni, per la mancanza di interventi di tutte le amministrazioni passate. Noi vogliamo creare spazi di aggregazione e coworking per giovani e lavoratori in smart working, sostenere la microimprenditorialità locale e accompagnare i ragazzi nell’accesso ai bandi regionali e nazionali, come “Resto al Sud”. Puntiamo inoltre sul rilancio dell’agricoltura innovativa, sull’agroalimentare, sull’acquacoltura e su percorsi di alta formazione legati al territorio. Un giovane sceglie di restare se vede prospettive, servizi e un paese vivo.”

4. In che modo pensa di valorizzare le risorse naturali, culturali e tradizionali del territorio?

“La valorizzazione del territorio sarà uno degli assi strategici della nostra amministrazione. Vogliamo rilanciare il Parco Bombarda come centro nevralgico del turismo locale, sviluppare sentieri, percorsi naturalistici, trekking e cicloturismo, organizzare eventi culturali e sportivi durante tutto l’anno e promuovere le eccellenze enogastronomiche locali. Negli ultimi anni non sono state svolte 2 sagre a cui tengo molto, a San Nicola e a Passeri, per una serie di motivazione tra cui il poco supporto dell’Amministrazione, e il mio impegno sarà quello di cercare di riproporle. Crediamo molto anche nel ruolo delle associazioni, delle Pro Loco e della promozione digitale del territorio. Le tradizioni devono diventare non solo memoria, ma anche opportunità di crescita economica e sociale.”

5. Qual è la sua idea di collaborazione con i comuni limitrofi per migliorare servizi e opportunità?

“I piccoli comuni oggi devono fare rete. Nessuno può affrontare da solo sfide come infrastrutture, turismo, servizi e sviluppo economico. Per questo vogliamo costruire collaborazioni stabili con i comuni limitrofi per partecipare insieme ai bandi, valorizzare il territorio in modo integrato e migliorare collegamenti e servizi. Pensiamo a una rete territoriale capace di creare opportunità condivise e dare maggiore forza istituzionale ai piccoli centri. A tal proposito, nonostante la prima esperienza, ho già avuto uno scambio di idee con i sindaci di Martirano e San Mango e presto incontrerò anche il sindaco di Conflenti per continuare con il rafforzamento del legame.”

6. Come intende migliorare i servizi essenziali per i cittadini?

“Il miglioramento dei servizi parte da una gestione più efficiente e organizzata del Comune. Gli interventi sulla rete idrica, per esempio, sono molte volte mancati negli ultimi anni, e nonostante la futura gestione regionale, tra poche settimane col periodo estivo temo che senza interventi urgenti la situazione possa peggiora. Inoltre andrebbero completate le fognature e illuminazione pubblica, e intervenire nella viabilità e nella manutenzione urbana, senza dimenticare il miglioramento della raccolta differenziata con isole ecologiche funzionanti. Vogliamo inoltre rafforzare i servizi sociali, l’assistenza agli anziani e introdurre un Centro di Assistenza Digitale per aiutare i cittadini ad accedere ai servizi sanitari online e agli strumenti digitali come SPID e Carta d’Identità Elettronica. L’obiettivo è avere un Comune più presente, moderno e vicino ai bisogni quotidiani delle persone.”

7. Che ruolo attribuisce alle associazioni locali e al volontariato nello sviluppo della comunità?

“Un ruolo fondamentale alle associazioni e al volontariato, perché rappresentano il cuore della vita sociale di una piccola comunità. La mia storia nasce dall’associazionismo studentesco all’UniCal, dove sono stato membro attivo prima, per 4 anni, di un’associazione studentesca, e dove successivamente sono stato socio fondatore e vicepresidente, e presidente onorario ora, di .OMEGA, associazione studentesca e anche APS. Vogliamo costruire una collaborazione stabile con queste realtà, sostenendo iniziative culturali, sportive, ambientali e sociali e coinvolgendole nella valorizzazione del territorio. Le associazioni non devono essere considerate semplici interlocutori occasionali, ma partner attivi nello sviluppo del paese e nella costruzione di una comunità più unita e partecipata.”

8. In che modo pensa di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte amministrative?

“Credo in un’amministrazione aperta e trasparente e per questo vogliamo promuovere incontri pubblici periodici, momenti di confronto con la cittadinanza e una maggiore partecipazione ai consigli comunali. L’ascolto, come detto anche nel comizio elettorale, deve diventare un metodo di governo, non un gesto occasionale. I cittadini devono poter comprendere come vengono spese le risorse pubbliche e sentirsi coinvolti nelle decisioni più importanti che riguardano il futuro del paese.”

9. Quali sono le principali difficoltà che, secondo lei, un piccolo comune come Martirano Lombardo deve affrontare oggi?

“Le difficoltà principali sono come detto prima lo spopolamento, la carenza di servizi, le difficoltà economico-finanziarie degli enti locali e la scarsità di opportunità lavorative per i giovani. A questo si aggiungono problemi infrastrutturali accumulati negli anni e la difficoltà di reperire risorse. Tuttavia, credo che i piccoli comuni abbiano ancora enormi potenzialità: qualità della vita, coesione sociale, patrimonio ambientale e identità culturale. Serve una guida seria e competente che sappia trasformare queste potenzialità in occasioni concrete di sviluppo.”

10. Perché i cittadini dovrebbero scegliere lei come sindaco?

“Perché sono candidato con un gruppo giovane, serio e motivato, che ha scelto di mettersi in gioco per amore del proprio paese, ma allo stesso tempo con le giuste capacità e conoscenze, nonostante la prima esperienza elettorale di molti. Non promettiamo miracoli né scorciatoie, ma impegno quotidiano, trasparenza, presenza e responsabilità. Vogliamo amministrare Martirano Lombardo con concretezza e con una visione moderna, costruendo passo dopo passo un Comune più efficiente, più giusto e più vicino ai cittadini. La nostra candidatura nasce dalla volontà di restare qui e costruire un futuro migliore per le nuove generazioni e per tutta la comunità. E soprattutto perché dopo anni di dualismi e fazioni contrapposte, rappresento finalmente il “nuovo” che agisce con la priorità del miglioramento del paese, e non per scelte politiche di contrapposizione tra liste o per vecchi screzi personali, dinamiche queste che reputo altamente dannose per lo sviluppo, oltre che bloccanti nello svolgimento dell’attività amministrativa.”