La campagna elettorale a Conflenti comincia ad entrare nel vivo. E a infiammare il confronto politico, questa volta, è un tema particolarmente delicato: il futuro della scuola dell’infanzia di Conflenti Centro.
Ad aprire la discussione è stato l’ex sindaco Serafino Pietro Paola, che attraverso un post pubblicato sui social è tornato sulle scelte scolastiche compiute durante la sua esperienza amministrativa.
Paola difende il progetto della scuola di Passo Ceraso, ricordando come quella scelta fosse nata dalla necessità di affrontare il calo delle nascite e il progressivo spopolamento del territorio. L’obiettivo, sostiene, era quello di riunire gli studenti del centro e delle frazioni in una sede baricentrica, evitando che una popolazione scolastica sempre più ridotta venisse ulteriormente frammentata tra diversi plessi.
L’ex sindaco critica quindi la decisione dell’attuale Amministrazione di riportare le scuole nelle sedi precedenti e collega a quelle scelte anche l’attuale situazione dell’infanzia di Conflenti Centro.
«Oggi è stata chiusa la scuola dell’infanzia di Conflenti centro», afferma Paola, secondo il quale alcune famiglie potrebbero essersi orientate verso altri plessi anche per la mancanza del tempo pieno o per garantire ai propri figli un gruppo più numeroso di coetanei.
Per Paola, dunque, Passo Ceraso non avrebbe potuto fermare lo spopolamento, ma rappresentava un tentativo di salvaguardare nel tempo la presenza delle scuole sul territorio comunale. Da qui la dura conclusione del suo intervento: «Non serve costruire un edificio per la scuola dell’infanzia, se poi si lascia morire la scuola dell’infanzia».
La risposta dell’attuale Amministrazione non si è fatta attendere.
A replicare è stato il vicesindaco Federico Gallo attraverso un videomessaggio sui social, nel quale ha respinto la ricostruzione dell’opposizione, accusandola di creare allarmismo sulla vicenda.
Gallo chiarisce innanzitutto che la scuola dell’infanzia di Conflenti Centro non sarebbe un plesso autonomo dotato di un proprio codice meccanografico, ma una sezione staccata della scuola di Coscaro, attivata negli anni su richiesta delle Amministrazioni comunali.
Secondo la sua ricostruzione, anche quest’anno la sezione era stata inizialmente attivata con cinque bambini. Poco prima dell’inizio delle lezioni, però, due famiglie avrebbero scelto altri plessi, facendo scendere gli alunni a tre. La dirigente scolastica avrebbe quindi disposto il loro trasferimento a Coscaro, mentre successivamente le famiglie avrebbero autonomamente scelto altre sedi.
Per il vicesindaco, dunque, non si può parlare di una chiusura definitiva. Gallo sostiene infatti che il prossimo anno saranno sette i bambini in età di ingresso alla scuola dell’infanzia e che sarà quindi possibile chiedere nuovamente l’apertura a Conflenti di una sezione staccata di Coscaro.
Sul tema di Passo Ceraso, Gallo esprime una posizione diametralmente opposta a quella di Paola. Secondo il vicesindaco, la collocazione lontana dai centri abitati e dai servizi avrebbe spinto diverse famiglie a scegliere scuole di altri comuni. Da qui la decisione dell’attuale maggioranza di riportare gli alunni nelle sedi originarie.
A sostegno delle scelte compiute, Gallo cita la scuola secondaria di primo grado, che, secondo i dati riferiti nel suo intervento, sarebbe passata da tre a 22 alunni e da una a due sezioni.
Il vicesindaco annuncia inoltre l’avvio, nei primi giorni di ottobre, di una ludoteca nei locali della Corrado Alvaro, dalle 9 alle 15, gestita da personale qualificato.
Due ricostruzioni, dunque, profondamente differenti. Per Paola la concentrazione degli studenti a Passo Ceraso rappresentava una strategia per contrastare gli effetti del calo demografico; per Gallo, invece, proprio quella collocazione rischiava di allontanare ulteriormente le famiglie dalle scuole del territorio.
Ma questa volta potrebbe esserci un terzo protagonista
Il confronto sulla scuola riporta così una di fronte all’altra le due aree politiche protagoniste dell’ultima competizione amministrativa di Conflenti.
Nel 2021 agli elettori si presentarono soltanto due liste, guidate rispettivamente da Emilio Francesco D’Assisi e Serafino Pietro Paola. La prossima volta, però, lo scenario potrebbe essere diverso.
Nel paese si parla infatti della possibile nascita di un nuovo movimento civico composto soprattutto da giovani professionisti del territorio, intenzionato a costruire una propria proposta amministrativa. Al momento si tratta di un’ipotesi che dovrà naturalmente concretizzarsi in una lista, in un programma e in candidature ufficiali.
Se dovesse accadere, sarebbe comunque una novità significativa per il panorama politico conflentese. Dopo anni nei quali il confronto amministrativo si è sviluppato attorno a gruppi e protagonisti ormai ben conosciuti dalla comunità, una terza compagine introdurrebbe un ulteriore progetto nel dibattito e allargherebbe la scelta degli elettori.
La campagna elettorale è appena cominciata e lo scontro sulla scuola sembra essere soltanto il primo capitolo. Ma la vera incognita potrebbe essere un’altra: capire se Conflenti assisterà ancora una volta alla sfida tra le due compagini che hanno segnato gli ultimi anni della politica locale oppure se, questa volta, sulla scheda elettorale comparirà davvero una terza proposta.
Se quel movimento di giovani professionisti dovesse trasformarsi in una lista, il confronto non sarebbe più soltanto tra passato e presente amministrativo. Per la prima volta dopo anni, la partita politica di Conflenti potrebbe giocarsi anche attorno all’ingresso sulla scena di una nuova generazione.