Ogni anno, il 2 luglio, la comunità di Conflenti si raccoglie nella suggestiva località Querciola per celebrare la festa della Madonna delle Grazie, una delle ricorrenze religiose più sentite e significative dell’intero territorio conflentese.

La piccola chiesa della Querciola sorge in un luogo carico di spiritualità e devozione. Secondo la tradizione, proprio in questa zona, la Vergine Maria apparve più volte nel 1578, dando origine a una devozione che attraversa i secoli e che ancora oggi richiama pellegrini da tutta la Calabria e oltre. È qui che i fedeli continuano a ritrovarsi per pregare e affidare alla Madonna delle Grazie le proprie speranze, le gioie e le difficoltà della vita quotidiana.

La festa del 2 luglio rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate conflentese. La Querciola, immersa nel verde e affacciata sullo splendido panorama del comprensorio del Reventino, diventa meta di pellegrinaggio e luogo di incontro per tante famiglie che mantengono viva una tradizione tramandata di generazione in generazione.

Il programma religioso prenderà il via mercoledì 1 luglio con la Veglia Mariana “Le notti di Maria”, in programma dalle ore 19:00 alle ore 20:00. Giovedì 2 luglio si terranno invece tre celebrazioni eucaristiche: alle ore 8:30 presieduta da don Giuseppe Bernardini, alle ore 10:30 celebrata da don Giovanni Marotta e alle ore 17:00 da don Antonio Stranges.

Accanto ai momenti di preghiera non mancherà l’aspetto tradizionale e popolare della ricorrenza. All’esterno della chiesetta, infatti, si svolgerà la consueta fiera con numerose bancarelle, che da sempre accompagna la festa e richiama visitatori dai paesi vicini. Un’occasione per trascorrere una giornata all’insegna della fede, della convivialità e delle antiche tradizioni locali.

Più che una semplice festa religiosa, il 2 luglio alla Querciola rappresenta il legame profondo tra il popolo di Conflenti e la Madonna delle Grazie. Un appuntamento che ogni anno rinnova la memoria delle apparizioni e rafforza il senso di appartenenza a una comunità che continua a custodire con orgoglio la propria storia e la propria devozione mariana.